Se una morale c’è

Indeciso tra il mitizzato benessere statunitense anni 50 e il neorealismo di certi miei giorni più indietro nel tempo, mi viene in mente che nell’eterno dilemma tra ciò che pensi di essere, ciò che sembri agli altri e ciò che sei veramente vince “A Mauri’, magna tranquillo”, e mentre il resto della casa dorme, in un rigurgito di odiata adolescenza vorrei che questa notte non finisse mai, e però, proprio come per il mio io adolescente, non c’è molto che io possa fare senza svegliare i familiari, per cui, esattamente come trent’anni fa, sfogo la mia voglia di vivere in un bicchiere di superalcolico – stavolta non rubato all’armadietto dei liquori del mio patrigno – e in un click del telecomando che mi riporta su Netflix, il più delle volte usato da mio figlio per imparare a memoria le vicende di Peppa pig, ma selezionando il segnale tv mi ritrovo su Rai Yoyo dove, proprio adesso, trasmettono un episodio di Peppa Pig, così brindo da solo e faccio pure un secondo giro.

Advertisements